Il futuro della Longevità a Lugano – Longevity 5.0
Lugano, 28/29 gennaio 2026
Il benessere sta vivendo una trasformazione radicale. Un evento unico in cui Scienza, Tecnologie Innovative e Armonia Interiore si incontrano. Un nuovo standard di salute, con scienziati, visionari e aziende specializzate. Questo è il LONGEVITY 5.0
Longevity 5.0 Healthverse Summit – LLRW EVENTS

Con grande piacere ho partecipato a questo innovativo evento, tra le tante voci di eccellenza della Salute Globale.

PILLOLA DEL MIO INTERVENTO: Riprogrammare il corpo attraverso la mente: il paradosso della longevità
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Quando parliamo di longevità 5.0, parliamo di tecnologia, di medicina avanzata, di genetica, di intelligenza artificiale.
Ma oggi vorrei portarvi su un piano diverso. Un piano che non si vede nelle TAC, non si misura con un esame del sangue, ma che decide ogni giorno quanto viviamo… e soprattutto come viviamo: il benessere emotivo.
Le ricerche degli ultimi decenni sono chiarissime: lo stress cronico accelera l’invecchiamento cellulare, altera il sistema immunitario, aumenta il rischio cardiovascolare, favorisce processi infiammatori, accorcia i telomeri, le “capsule del tempo” delle nostre cellule.
Puoi mangiare sano, fare sport ed evitare di fumare e bere, ma se la tua mente è sempre in allarme … il corpo invecchia comunque!
Limitare lo stress cronico!
Se dovessimo esagerare alcune ricerche specialistiche, oggi, quasi per “intimorire” direi:
- Sei intrappolato in un lavoro che non ti piace: -15 anni
- Sei costretto in una relazione tossica: -10 anni
- Sei circondato da persone negative che ti tolgono energia: -8 anni
L’ambiente tossico invecchia le tue cellule!
Lo stress cronico è dunque un silenzioso, soprattutto lo stress che non consideriamo e non valutiamo attentamente!
Sempre performanti, disponibili, attivi, … e rimaniamo sempre in stato di allerta come se fossimo costantemente inseguiti da un predatore mostruoso . Questa tensione emotiva costante diventa la normalità, ma non lo è affatto!
Le emozioni sono pura biologia! L’essere umano è un essere emozionale!
Ogni emozione determina una riposta ormonale, neurochimica, immunitaria … e il corpo non dimentica! Forse a questo si riferiva Jung quando diceva: nessuna persona sana di mente pensa solo con la testa!
La prevenzione dello stress è il più potente intervento di longevità che abbiamo e la domanda non è quale tecnica posso utilizzare: Mindfulness, ipnosi, meditazione, … sono tutte tecniche valide …
La vera domanda è: quanto spazio diamo a questo tipo di benessere?
La tecnica non deve essere una forzatura, una “pezza” temporanea, ma una vera abitudine! Si deve trasformare in una nuova “memoria muscolare.”
Occorre, probabilmente, un salto di paradigma: è il passaggio da resistere a prendersi cura; da performare a sostenersi e soprattutto da esistere a vivere!
Chiediamoci, quindi: che tipo di stato emotivo stiamo allenando ogni giorno?
Ora immaginate che …
una persona entri in un ambiente che induce calma, sicurezza, presenza … il respiro rallenta … la tensione muscolare diminuisce … il cervello esce dalla modalità sopravvivenza … questo non è solo benessere percepito. È biologia che cambia stato. Favorire un nuovo equilibrio … ridurre lo stress, migliorare la qualità del sonno, aumentare la resilienza, sostenere processi di invecchiamento sani …
La VR (realtà virtuale) può rappresentare uno strumento interessante della Longevità 5.0. Un’esperienza super immersiva che il cervello vive come reale …
Significa allenare stati emotivi funzionali, riduzione dello stress, riduzione dell’ansia, rilassamento profondo, regolazione emotiva, recupero psicofisico e mentale.
Immaginate uno “spazio” del genere in tutti gli ambienti di lavoro, non solo per i clienti, ma anche per il personale, una “emotional suite”. Uno spazio di decompressione emotiva, uno strumento di prevenzione dello stress, del burnout, un allenamento quotidiano di regolazione emotiva.
Non esiste la longevità senza un ambiente emotivamente sostenibile. In questo senso, l’innovazione tecnologica ci consentirà di … rallentare, ascoltare, recuperare, rigenerare.
Oggi, viviamo allora una sorta di paradosso: chi vive ossessionato per la salute vive meno!
La longevità è, infatti, un equilibrio tra mente libera, corpo rilassato e cuore in pace!
Nietzsche scriveva: “Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come.”
Longevità 5.0 ha perfezionato il come. Ma sul perché balbetta ancora.
Chi dovrebbe vivere più a lungo? Il corpo o l’Io che lo abita?
La longevità non deve trasformarsi in una forma di ansia ben confezionata!
Abbiamo orologi che ci dicono come dormiamo, ma nessuno che ci chieda perché ci svegliamo.
Integratori, biohacking, diete miracolose, bagni di ghiaccio. Tutto pur di evitare la domanda più pericolosa:
“Se vivo fino a 120 anni… cosa ci faccio con me stesso?”
Da psicologo ve lo dico senza anestesia: la longevità non dipende solo dalle cellule. Dipende dalla capacità di reggere la frustrazione.
Di attraversare il dolore. Di conoscere e regolare le emozione. Di accettare il fatto che non dovremmo preoccuparci della morte, ma del tempo!
Longevità 5.0 non significa solo tracciare obiettivi o metodi, ma deve necessariamente occuparsi anche di chi è la persona longeva (identità) …
Siamo continuamente tentati dall’ultima novità. Le nuove strategie, tecniche, innovazioni sembrano sempre più interessanti perché … ci offrono nuova speranza! E qui si apre un nuovo paradosso: più speriamo, più diventiamo poveri … perché essere poveri non è avere troppo poco, ma volere sempre di più! (Seneca)









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