Caso Garlasco: aria fritta?

Ancora sul caso Garlasco – TELELOMBARDIA – Programma Iceberg
Comunicazione, Personalità e … altro che “aria fritta” Gent.mo Prof. ….
INTERVENTO COMPLETO: #Garlasco #crime #analisi #personalità #profiling

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Psicologia e Carattere.
“I SOGNATORI CREATIVI”
Ognuno di noi si adatterebbe alla vita in modo differente e tali strategie si edificano già quando siamo molto piccoli (circa 2 anni). Se ad esempio, cresciamo in un ambiente in cui non si preoccupano di noi e delle nostre necessità, se i genitori sono troppo distratti, se riceviamo un’incostanza nelle cure, decidiamo di far fronte alle situazioni da soli. Lo scopo è infatti sopravvivere. Ma come?
Potremmo distaccarci dagli altri e non fare ricorso a nessuno. Banalmente, potremmo anche pensare che non è necessario disturbare gli altri. Addirittura, potremmo attaccare e criticare per gestire e affrontare le difficoltà e i pericoli e quindi osservare il mondo con consequenziale scetticismo, facendoci anche delle idee precostituite e avventate sugli altri. In altri casi, potremmo sviluppare un’attività riflessiva veloce o intelligenza intuitiva istantanea, sempre e comunque per sopravvivere!
In psicologia clinica, si parla di “carattere” come il risultato dell’interazione della persona con l’ambiente. Il “temperamento” riflette, invece, una base biologica. La “personalità” è frutto dell’interazione tra temperamento e carattere ed è da considerare come un concetto dinamico nell’arco della vita di un individuo.
I “sognatori creativi”, diversamente definiti schizoidi, sono persone tendenzialmente tranquille e disponibili. Con essi su può comunicare piacevolmente. Non hanno grosse pretese e appaiono, sovente, creativi e fuori dagli schemi. Sviluppano una certa forza interiore e cercano molto di compiacere gli altri. Indipendenti, sono anche affidabili e ben disposti ad aiutare il prossimo. Tendono a non invadere gli spazi altrui.
In situazioni di stress possono reagire con distacco, passività e una sorta di intorpidimento, con atteggiamenti di spaesamento e rigidità mentale. Durante le eventuali discussioni accese o comunque frustranti possono “sparire” sul piano emotivo o avvertire tristezza, ansia e imbarazzo.
I sognatori creativi amano l’arte in generale, l’architettura, la poesia ed hanno uno stretto legame con la natura. Alcune volte possono sentirsi “persi” nel loro pensiero e dimenticarsi della vita reale. Sono amici affidabili e non pretendono molta attenzione. Tollerano bene la solitudine.
Hanno imparato presto nella vita a non volere troppo e cercano di prendere le distanze da troppa preoccupazione e dai problemi.
Sembrano essere nati “silenziosi” o comunque hanno temuto, in qualche modo, di sopraffare i propri genitori che, generalmente, erano già troppo ansiosi o stressati. Per questo non vogliono creare ulteriori problemi.
Sperano comunque che qualcuno, prima o poi, si possa prendere cura di loro. L’idea di fondo che hanno ricevuto è “Non pretendere troppo da me”.
I sognatori creativi devono dedicarsi maggiormente a loro stessi, sentendosi vivi. Devono rientrare in contatto con i propri sentimenti e i bisogni. Hanno anche necessità di uscire dal loro “distacco” e dalla passività.
È opportuno avvicinarsi a loro con una certa delicatezza, comprendendo che il loro silenzio non è vuoto. Apprezzeranno la vostra chiarezza e la vostra forza che è proprio ciò che è mancato nella loro infanzia.
Enneatipi e Livelli Evolutivi/Involutivi.
Continua il nostro viaggio nell’Enneagramma. Questa volta, vediamo cosa può portare l’evoluzione della nostra tipologia di appartenenza o, al contrario, una involuzione. Nella tabella seguente, vengono schematizzati i vari sottotipi per ogni Enneatipo a seconda del grado di “evoluzione” personale. Una persona evoluta si “ritroverà” quindi tra i sottotipi 1,2,3. Una persona mediamente evoluta tra i 4,5,6. Una persona che si è involuta, nei sottotipi 7,8,9. È ovvio che il nostro comportamento non è qualcosa di rigido. Dunque, sarà possibile oscillare, di tanto, in tanto, tra i diversi sottotipi. A titolo di esempio, se sono un enneatipo 2 e ho raggiunto un buon livello di evoluzione personale, mi comporterò come una persona altruista, premurosa e attenta. Se, invece, non mi sono evoluto sufficientemente o magari ho dei momenti di involuzione, sarò un manipolatore, oppure un dominatore che costringe gli altri, o ancora assumerò il comportamento di una vittima designata.

La tabella si presta a molte letture affascinanti e interessanti non soltanto sul piano personale, ma anche lavorativo, clinico e criminologico.
| ENNEATIPO 1 | ||
| Evoluzione
1: persona saggia e realista 2: persona ragionevole 3: persona di buoni principi |
Evoluzione media
4: riformatore idealista 5: ordinato puntiglioso 6: perfezionista giudicante |
Involuzione
7. l’intollerante 8. l’ipocrita esasperante 9. il vendicatore sentenzioso |
| ENNEATIPO 2 | ||
| Evoluzione
1: altruista puro 2: premuroso 3: persona protettrice |
Evoluzione media
4: confidente espansivo 5: persona possessiva 6: persona indaffarata |
Involuzione
7. il manipolatore 8. il dominatore che costringe 9. il vittimista |
| ENNEATIPO 3 | ||
| Evoluzione
1: persona autentica, vera 2: persona sicura di sé 3: persona illustre |
Evoluzione media
4: scalatore sociale 5: cultore dell’immagine 6: vanitoso, narcisista |
Involuzione
7. lo sfruttatore opportunista 8. il traditore perfido 9. il vendicativo psicopatico |
| ENNEATIPO 4 | ||
| Evoluzione
1: creatore ispirato 2: persona intuitiva 3: tipo autorivelatore |
Evoluzione media
4: immaginativo 5: introverso egoista 6: ammiratore vizioso |
Involuzione
7. Il depresso che si aliena 8. Il tormentato 9. L’autodistruttivo |
| ENNEATIPO 5 | ||
| Evoluzione
1: pioniere del sapere 2: persona percettiva 3: esperto competente |
Evoluzione media
4: specialista analitico 5: teorico pensieroso 6: scettico esasperato |
Involuzione
7. l’annullatore isolato 8. il paranoico 9. lo schizzato inconcludente |
| ENNEATIPO 6 | ||
| Evoluzione
1: persona sicura di sé 2: persona leale 3: persona devota |
Evoluzione media
4: fedele tradizionalista 5: persona contraddittoria 6: reattivo esasperato |
Involuzione
7. l’insicuro 8. lo schizzato iperattivo 9. il pauroso autodifensivo |
| ENNEATIPO 7 | ||
| Evoluzione
1: apprezzatore ammirato 2: persona entusiasta 3: iperattivo consumato |
Evoluzione media
4: uomo di mondo 5: estroverso tuttofare 6: materialista senza moderazione |
Involuzione
7. il fuggitivo impulsivo 8. il maniaco impostore 9. l’isterico terrorizzato |
| ENNEATIPO 8 | ||
| Evoluzione
1: eroe dal grande animo 2: persona fiduciosa di sé 3: leader disponibile |
Evoluzione media
4: avventuriero coraggioso 5: dominatore 6: avversario bellicoso |
Involuzione
7. il tiranno spietato 8. il megalomane 9. il distruttore |
| ENNEATIPO 9 | ||
| Evoluzione
1: persona padrona di sé 2: tipo ricettivo 3: pacificatore convinto |
Evoluzione media
4: accomodante 5: osservatore passivo 6: fatalista arreso ai fatti |
Involuzione
7. il tipo trascurato 8. il tipo dissociativo 9. il tipo abbandonato |
Quale Abitante della Terra sei?
SCOPRI IL TUO ENNEATIPO[1]

Segna le affermazioni con cui ti ritrovi maggiormente, ovvero, che riflettono di più come sei. Fallo tranquillamente. Non esistono risposte giuste o sbagliate. Conta come tu ti percepisci.
Enneatipo CINQUE
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo QUATTRO
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo OTTO
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo SEI
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo NOVE
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo SETTE
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo UNO
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo TRE
TOTALE AFFERMAZIONI =
Enneatipo DUE
TOTALE AFFERMAZIONI =
VAI al mio articolo CARATTERISTICHE PRINCIPALI ENNEATIPI
[1] Tratto da Luca Giorgetti (2016). Enneagramma, I Nove Abitanti della Terra. Macro Edizioni.

Se il clown It potesse parlare …
Mi sento inquietante, a tratti, angosciante e perturbante. Il mio aspetto è strano, direi ambiguo. È difficile per voi sapere cosa penso effettivamente o quale sarà la mia prossima mossa. Mi muovo “diversamente”, eppure, sono umano! Ho contorni sfumati, accentuati, simil distonici. Divento incoerente, bizzarro e soprattutto imprevedibile … forse, è soprattutto questo che vi allarma.
Rappresento il chiaro esempio di una “valle perturbante”*! Certo è che trovare il nome specifico della vostra fobia (coulrofobia) nei miei riguardi, poco servirà e comunque alimenterà il mio potere!
Negli individui è sovente l’ambivalenza a creare un certo “brivido”, attivando reazioni primitive, la fuga come la paralisi.

Mi sento un personaggio lungo una linea di confine, tra ciò che intrattiene e diverte e ciò che può essere ambiguamente seducente e maligno. Nel circo, come nella letteratura e nel cinema ho avuto il mio ruolo ma il vissuto è sempre di chi mi guarda!
Allora, esaspero il dubbio costante sull’identità degli individui, che possono trasformarsi improvvisamente in qualcosa di diverso da come normalmente appaiono.
È un improvviso sovvertimento, in cui si mescolano desideri e paure profonde e segrete. Colui che mi osserva, al contempo, può addentrarsi in territori in cui angoscia e piacere non sono rigidamente separati e dove la percezione del mostruoso arreca turbamento e ugual soddisfazione. Siete costretti, allora, a confrontarvi con il potere degli archetipi …
Le grandi emozioni, utili alla sopravvivenza, cambiano schema in me, mutando senso, camuffandosi, comprendosi, nascondendosi, trasformandosi e quindi ingannandovi. Questa mia “capacità” scuote il vostro inconscio, spingendosi verso ciò che diventa spaventosamente affascinante.

*“La sensazione di familiarità e di piacevolezza generata in un campione di persone da robot e automi antropomorfi, aumenta al crescere della loro somiglianza con la figura umana, fino ad un punto in cui l’estremo realismo rappresentativo, produce però un brusco calo delle reazioni emotive positive, destando sensazioni spiacevoli come repulsione e inquietudine, paragonabili al perturbamento”.

Che cos’è l’enneagramma.
La maggior parte delle persone è interessata e normalmente attratta a conoscere meglio la propria personalità. Comprendere meglio se stessi è una tappa più o meno obbligata ma non sempre lineare, chiara, risonante. In altre situazioni, siamo solo convinti di “essere fatti” in un certo modo, in altre ancora, non siamo affatto consapevoli.
Qualsiasi sia il nostro livello di conoscenza della nostra personalità, esiste un insegnamento molto antico che descrive analiticamente 9 tipi di personalità (Enneagramma) e analizza il rapporto tra loro, fornendo anche spunti di riflessione importantissimi per lo sviluppo personale.
L’enneagramma (ennea, nove e gramma, segno) è un sistema molto articolato e strategicamente affascinante che trae la sua origine al sufismo, al misticismo e alle teorie di Gurdjieff. Ad esso, si sono succeduti nel tempo, altri studi e approfondimenti psicologici che hanno reso questo sistema ancora più rilevante in termini di conoscenza ed esplorazione della personalità.
L’enneagramma identifica 9 caratteristiche emotive principali:
1. Ira
2. Superbia
3. Frode
4. Invidia
5. Avarizia
6. Paura
7. Gola
8. Lussuria
9. Accidia
Come intuibile, tali caratteristiche sono parallele ai sette peccati capitali, oltre a frode e paura. La struttura dell’enneagramma è una stella a 9 punte e trae le leggi fondamentali dalla mistica. Il triangolo interno descrive 3 preoccupazioni mentali principali:
L’immagine (punto 3); La paura (punto 6); L’autoesclusione (punto 9).

I 9 Tipi di personalità.
Alle 3 preoccupazioni mentali corrispondono altrettante emozioni. L’insieme di tali preoccupazioni determina 9 tipi psicologici.
1. Il perfezionista: critico verso se stesso e gli altri. Cerca sempre il modo giusto di fare le cose. Si sente etnicamente superiore. Tende a procrastinare per paura di sbagliare. Fa uso spesso di parole quali “si deve”, “bisogna”.
2. Il donatore: chiede sempre approvazione e ricerca affetto. Vuole ottenere amore e riconoscimento rendendosi utile e indispensabile. Si muove per soddisfare l’altro in modo manipolatori. Sa mostrare diversi sé a seconda della persona. Aggressivo e seduttivo.
3. L’esecutore: vuole essere amato attraverso i fatti e i risultati, appare sempre competitivo. Maestro dell’ apparenza, personalità Tipo A, confonde il sé con l’immagine professionale. È ossessionato dalla propria immagine di vincitore è lotta per la posizione sociale.
4. Il romantico-tragico: attratto dall’irraggiungibile, non è mai nel momento presente. Appare tragico e melanconico, dotato di temperamento artistico. Sono devoti alle passioni ma si bloccano per un amore perduto o lontano, per un lutto.
5. L’osservatore: mantiene una distanza emotiva dagli altri è non si fa coinvolgere. Distaccato dalle cose, dai sentimenti, dalle persone. Possono ricoprire posizioni decisionali e suddividono i doveri in scomparti.
6. Lo scettico leale: indeciso, timoroso, procrastinatore, ha paura di agire. Appare ligio, non autoritario, sposa cause perse. Può essere un tipo civico o può reagire alla paura con l’aggressività. Possono essere amici fidati, ottimi giocatori di una squadra.
7. L’epicureo: eterno fanciullo, avventuriere, edonista. Mantiene tutte le possibilità aperte, di buon umore e stimolante compagnia. Ottimi teorici, spesso scrittori, autori, progettisti.
8. Il capo: protettivo, combattivo, manifesta apertamente rabbia e forza, lotta anche per gli altri ma può vivere in modo smisurato.
9. Il mediatore: ambiguo, considera i diversi punti di vista, sostituisce ai propri bisogni quelli degli altri. Tende a narcotizzarsi, sempre consenziente ed esprime la rabbia in modo indiretto. Possono essere ottimi consiglieri e negoziatori.
Aspetti diagnostici.

L’enneagramma può anche essere considerato in rapporto ad un versante diagnostico, con riferimento al DSM, Diagnostic and Statistic Manual. Molto interessanti, ovviamente, le interrelazioni che possono derivarne.
Tipo Uno: ossessivo/coatto
Tipo Due: istrionico. Dipendente
Tipo Tre: personalità Tipo A
Tipo Quattro: depresso. Disturbi bipolari
Tipo Cinque: schizoide
Tipo Sei: paranoide
Tipo Sette: narcisisistico
Tipo Otto: sociopatico
Tipo Nove: passivo-aggressivo
L’enneagramma non si ferma qui. Per ogni Tipo esistono molte altre caratteristiche “identificative” e riflessioni circa i vissuti, le esperienze, le percezioni del mondo, la storia personale. Inoltre, molto rilevanti risultano anche le relazioni tra tipologie a seconda di una situazione normale, stressante o di sicurezza.
Invito a contattarmi per ulteriori approfondimenti e dettagli o per scoprire, attraverso apposito Test, la tipologia di appartenenza.
Un anno fa uscì un mio articolo su “Starbene Salute” su un argomento alquanto bizzarro ma interessante. Ve lo ripropongo in modo integrale …

Il famoso Cesare Lombroso sarebbe alquanto onorato dai tentativi odierni di “rimodernare” e arricchire sapientemente teorie psicologiche e comportamentali inerenti alcuni aspetti macroscopici e microscopici della comunicazione non verbale. Certo, il suo nobile tentativo era quello di identificare uno psicopatico, da un omicida, da uno stupratore. Solo con il tempo si è compreso che le cose sono un po’ più complesse!
Di fatto, è pur vero che il nostro corpo parla ed è proprio il nostro corpo a dire la verità o a confidare alcuni tratti del nostro temperamento e della nostra personalità. Oggi, come ieri, si dice, infatti, che quello che diciamo con le parole deve essere in armonia con quello che diciamo con il nostro corpo e che ciò che conta sono appunto i gesti.
Anche il mondo pubblicitario ne conosce bene il presupposto fondamentale: non è tanto importante quello che si dice macome si dice.
Come ci muoviamo nello spazio e come gestiamo le varie distanze? Esistono indicatori importanti legati a fattori culturali ma anche fisiologici e psicologici. È la prossemica, studio delle distanze interpersonali, che ci dice se siamo a nostro agio ad una certa distanza o se preferiamo “accorciarla” quando parliamo con una data persona. Variazioni delle distanze interpersonali e quindi, movimenti vari che facciamo nello spazio con i nostri arti e con l’intero corpo, variano a seconda della nostra personalità e a seconda di quello che stiamo provando (emozioni positive o negative ad es.) in quel momento.
C’è chi probabilmente ha un proprio “stile” nel muoversi nello spazio, così come nel camminare. Avete mai visto una persona depressa che cammina velocemente, o un iperattivo che mestamente passeggia in una strada!? Osserviamo passi esitanti, in altre occasioni, un passo sicuro e determinato. In effetti, si potrebbe proprio dire “Dimmi come cammini e ti dirò chi sei”!

Anche gli animali comunicano le loro intenzioni attraverso la gestione dello spazio e i movimenti, trasferendo aggressività, sottomissione, socialità e in fondo, noi umani non siamo poi tanto diversi.
L’impatto non verbale e nello specifico anche la camminata sono fondamentali tra persone che non si conoscono. Un modo di camminare deciso potrebbe indicare dominanza e in un certo senso anche aggressività. Spesso si tratta di persone che rivestono posizioni gerarchiche rilevanti su un piano sociale, lavorativo.
Altre volte, il tipo di camminata trasferisce informazioni sullo stato di salute della stessa persona che incrociamo, sia conosciuta che sconosciuta. La percezione che una persona ha di se stessa, la propria autostima, la propria efficacia si possono anche riflettere sul modo di camminare, così come sul modo di relazionarsi in generale con gli altri.
In un ‘ottica allargata, si potrebbe evidenziare che non è un caso che alcuni predatori scelgano la propria vittima in base all’andatura. Analizzare il modo di camminare è quindi rilevante non solo sul piano sociale e interpersonale ma potrebbe avere anche scopi rilevanti in termini di Sicurezza.
Da sempre il portamento ha avuto un ruolo fondamentale anche nella determinazione di altre caratteristiche: socievolezza, dominanza, status sociale, emozioni, disponibilità.
Spesso riconosciamo l’andatura di una persona anche dal semplice “suono” che fa mentre cammina in un determinato ambiente. Ciò probabilmente è indice di quanta importanza abbia il modo di spostarsi nello spazio.
Esistono differenze tra maschi e femmine. Alcuni studi effettuati presso università straniere, hanno registrato varie tipologie di andature attraverso l’applicazione di alcuni sensori su ginocchia, caviglie, spalle, polsi, mostrando differenze sostanziali, anche in termini di età.

E in termini di “efficacia comunicativa”? Il passo esitante, incerto, l’andatura indecisa, indicherebbero tendenza alla prudenza, alla vulnerabilità, alla probabile passività. Un passo affrettato, ampio, uniforme con il resto del corpo, un contatto deciso con il suolo è interpretabile come attività, decisione e intraprendenza.
Ampiezza dei passi, movimenti degli arti superiori, inclinazione del capo sono indicatori importanti se consideriamo l’atto del camminare. Una persona decisa rispetto ad una persona che si “trascina” avrà passi ovviamente differenti.
Pur se il nostro modo di camminare è costante, acquisito attraverso tappe evolutive precise, è altrettanto ovvio che può subire delle modificazioni a seconda del nostro stato emotivo. In questo, andrebbe fatta una lettura di tutto il linguaggio del corpo e anche delle espressioni emotive del viso, da cui, tra l’altro, trapelano le emozioni principali universali. Per fare un’accurata “diagnosi” personologica abbiamo necessità di analizzare diversi indici e pertanto, non sempre basta la prima impressione!
È importante rilevare che presso la Queens University canadese di Kingston, in Ontario, il Prof. Troje sta mettendo appunto uno strumento di biological motion, al fine di identificare bene i movimenti del corpo e per inferire diverse osservazioni: dalla condizione psicologica del soggetto, all’analisi della postura di un politico, sino alla disponibilità sessuale di un eventuale partner.
Un’analisi avanzata della comunicazione non verbale, di fatto, sarebbe possibile: distinguere il passo di una donna rispetto a quello di un uomo; stabilire se una persona è triste o allegra; evidenziare la sincerità o la menzogna non è dunque fantascienza.
A volte, camminare è indicativo di caratteristiche personologiche più specifiche. Ci sono persone che inciampano ovunque e che sembrano realmente avere la testa tra le nuvole. Sembrano essere persone fantasiose, estrose e facilmente distraibili. Chi si muove con un passo rigido, paleserà tale rigidità anche nel resto del corpo e mostrerà probabilmente anche un certo carattere improntato sulla volontà o l’ostinazione.
Il modo di muoversi nello spazio è espressione quindi anche di Personalità. Camminare e muoversi con tutto il corpo potrebbe però anche darci altri tipi di segnale. Muovere maggiormente i fianchi, ancheggiare, muovere il bacino, inclinare il capo, sono indici di una camminata sicuramente femminile. Se aggiungiamo ad essi un repertorio non verbale che riguarda il viso (ad esempio sfregarsi le labbra o accarezzarsi i capelli) e gli arti, potemmo anche decifrare il tutto come disponibilità sessuale.
Se è vero che il nostro modo di camminare è influenzato da pensieri, caratteristiche personologiche ed emozioni, potrebbe essere vero anche il contrario. In effetti, cambiando ad esempio postura e assumendone una eretta, con testa alta e sguardo fiero, difficilmente potremmo sperimentare un senso di tristezza o depressione e forse, di conseguenza, anche il nostro passo subirà una variazione. Se il pensiero influisce sul nostro corpo, è vero anche il contrario. Provare per credere!
Non stacchiamo però troppo i piedi da terra! Banalmente, il nostro passo può essere influenzato anche da come ci sentiamo fisicamente (una persona ubriaca cammina differentemente da una persona lucida) o da altri fattori, quali ad esempio, lo sport che pratichiamo. Il passo di una danzatrice classica, oltre che nello stile, sarà sicuramente differente da quello di un lottatore di judo!
di Mirco Turco
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