Mese: febbraio 2017

frattura-spazio-tempo

Tra Psicologia e Arte

Me-Te-Ora-Senza-Fine
Me te ora senza fine

L’Arte è un’esperienza universale, accessibile e fruibile da tutti, in ogni tempo, in ogni
spazio. È il miglior mezzo di comunicazione. L’Arte veicola, inventa, crea, ricostruisce
significati e nuove realtà. Al contempo, rappresenta un bisogno, una normale necessità
dell’animo umano, una vera motivazione intrinseca.
Usando le parole di R.M.Rilke: “Lasciar compiersi ogni impressione e ogni germe di un
sentimento dentro di sé, nel buio, nell’indicibile, nell’inconscio irraggiungibile alla propria
ragione, e attendere con profonda umiltà e pazienza l’ora del parto d’una nuova
chiarezza; questo solo si chiama vivere da artista: nel comprendere come nel creare”.
Attraverso l’Arte può mutare il presente e contemporaneamente ci si può volgere al
futuro, al tempo che sarà, raggiungendo nuovi livelli di conoscenza, proprio attraverso
l’immaginazione, la fantasia, l’atto creativo. L’immaginazione diventa fondamentale
nell’arte così come nella conoscenza.
L’Arte è un processo psicologico e terapeutico complesso, poiché mescola, unisce,
sovrappone, consolida, affianca, sentimenti e aspetti consci e inconsci, razionali e
simbolici, in un serio gioco tra infantilità, adultità e genitorialità.
Il significato dell’Arte non si palesa solo attraverso la forma, il compiuto logico, ma
investe artista e fruitore con i movimenti, le direzioni dell’animo, i colori delle passioni
che sono anche ansie, paure, prospettive … L’Arte come lavoro dell’animo umano e trasformazione.

lavaggio-dei-pensieri
lavaggio dell’anima

Durante l’atto creativo spirito e corpo si uniscono in un unico processo di conoscenza e
approfondimento, attraverso un vero contatto interattivo profondo. L’artista si muove per
scuotere lo stesso animo (suo e del fruitore), accelerando un vissuto che è anche
esperienza corporea, oltre il semplice automatismo razionale e abitudinale, attingendo
soprattutto al non noto. Si va oltre la percezione ovvia. L’Arte come contatto corporeo,
viscerale, anche primordiale.
Se già Freud si chiedeva da dove avesse origine la materia dell’opera, si può proprio
riflettere sul concetto di gioco e fantasia infantile. La fantasia come sfogo di tensione, di
desideri insoddisfatti. L’artista si serve anche di ciò, di ricordi, di unioni e commistioni
originarie, biologiche, simboliche. La psiche, forse, è naturalmente propensa ad essere
impressionata e scioccata dall’esperienza artistica, proprio davanti a rappresentazioni
cromatiche. L’arte anche come sublimazione, come retorica dell’inconscio. Nell’Arte lo
stesso inconscio si manifesta, diventa ammissibile, scappa dalle briglie superegoiche.
L’Arte anche come catarsi, vera purificazione, liberazione dalle passioni e dai capricci
dell’animo umano, in un progressivo aumentare di consapevolezza. Gli affetti nell’Arte
possono trovare una scarica e preservano dalle azioni patologiche e patogene. L’Arte
come partecipazione emozionale attraverso manifestazioni passate e fantasmatiche,
attraverso la riattualizzazione di scenari, attori, spettatori e fantasmi.

Un processo che si verifica anche in trance, in stato di parziale disattivazione del
razionale e del logico. L’Arte come catarsi ma anche come trasposizione, ovvero
trasformazione dalla natura all’arte.
L’Arte appare anche come liberazione da un conflitto, un peso, un agente patogeno
ma anche come accrescimento dell’ideale dell’io, creando valore, amplificando
l’individualità e il senso dell’essere.
Le angosce della posizione depressiva e il conseguente pressante bisogno di
riparare, appaiono radici della creatività. L’artista crea, forse, una realtà parallela, una
ricreazione di un tempo integro e amato ma poi smarrito, perduto, rovinato. L’Arte
come ricostruzione interiore dunque, come mezzo per superare l’ansia e l’angoscia.
L’Arte come espressione nevrotica.
L’Arte come trasformazione, come graduale processo conoscitivo, dall’idea
all’emozione che sinergicamente formano l’ispirazione. La creazione artistica continua
però oltre l’evidente. Creazione, fruizione e ricreazione, in continui sconvolgimenti
dell’animo. L’Arte come punto di arrivo e di ripartenza.
L’opera artistica contiene anche il passato e la storia dell’autore ma la conoscenza
dello stesso non trapela solo dall’evidenza storica. L’Arte anche come grammatica
dell’animo umano, poiché forse, appare più rilevante non tanto quello che l’autore
dice ma come lo dice.

Spirito del Tempo. Acrilico su tela. 60×80.2014
Spirito del Tempo 

L’Arte è anche opera nuova di realtà, realtà nuova come opera. Lo scopo è
anche quello di dominare le cose, costruendole e annientandole
contemporaneamente. L’Arte come non copia della realtà ma come realtà
creata, come manifestazione simil psicotica.
L’essenza dell’arte forse rimarrà sempre fumosa, ingannevole, poco definita e
definibile. L’artista viene risucchiato dall’ispirazione profonda, come un
complesso autonomo, simile alla malattia. L’opera portata a termine diventa un
simbolo legato ad un archetipo, ad una mitologia inconscia le cui “immagini
primordiali sono proprietà comune dell’umanità”. L’opera d’arte prodotta non è
simbolica ma sintomatica. Si tratta di immagini mnemoniche non innate ma
ereditate. Tali rappresentazioni pongono dunque dei limiti alla presunta fantasia.
L’Arte come relazione archetipica che commuove, che trascende le esperienze
di vita e il periodo storico di riferimento, risvegliando un significato che è
patrimonio comune, collettivo, universale.

Forse, l’arte, è anche altro …

Fonte: Time Action Painting, I movimenti dell’Anima, Mirco Turco. 2015

10 motivi per aver paura dello Stress

Lo stress non è una malattia ma può causare diversi problemi psicofisici, soprattutto se intenso e prolungato nel tempo. Sottovalutare o sottostimare il nostro livello di stress può essere alquanto rischioso.
1. La ricerca scientifica sottolinea che lo stress riduce la risposta immunitaria. La tensione continua, infatti, provoca un maggior rilascio di catecolamine, ormoni che in dosi elevate, modificano la capacità di reazione degli anticorpi.

2. Le persone stressate che dimagriscono sono pochissime! Lo stress altera i processi di elaborazione dei grassi. Inoltre, si attiverebbe una particolare proteina che frena il metabolismo e implementa la fame proprio di cibi grassi.
3. Con lo stress arrivano più facilmente anche acne, orticaria, dermatiti ma anche maggior indebolimento dei capelli, debolezza delle unghie, alopecia.

4. Lo stress intenso agisce negativamente sull’ippocampo, zona del cervello deputata alla memoria a breve termine. Cominciamo, quindi, a non ricordare informazioni immagazzinate anche poco tempo prima.
5. Le pareti delle arterie e dei capillari si inspessiscono a causa dello stress e si formano con molta frequenza le placche aterosclerotiche. Livelli elevati di cortisolo, inoltre, aumentano il colesterolo.

6.7. La persona stressata è anche più esposta a disturbi respiratori e allergie, inoltre, colite, gastrite, ulcera rappresentano il risultato di uno stato infiammatorio dovuto a stress. La persona stressata mangia più in fretta e digerisce male, a causa dell’alterazione nella produzione di succhi gastrici che, in eccesso, intaccano le pareti dello stomaco. Aumenterebbero, inoltre, la motilità dell’intestino e l’accumulo di grassi epatici.

8.9. Calo della libido, alterazioni del ciclo mestruale, diminuzione della fertilità sono altre conseguenze dei livelli elevati di stress. Da annoverare anche l’aumento dei dolori alle ossa e il deterioramento delle cartilageni.
10. Se ancora non bastasse quanto elencato, per sensibilizzare tutti sul pericolo dello stress, oggi, sappiamo che livelli elevati sollecitano i neuroni e ne aumentano la reattività, logorando progressivamente i tessuti cerebrali e deteriorando le performances cognitive. Inoltre, il cortisolo in eccesso, ha un’azione distruttiva sul DNA, accorciando i cromosomi e facendo morire prima le cellule. Nello specifico, lo stress inciderebbe sui telomeri (cappucci che proteggono i cromosomi), non offrendo così un’adeguata protezione al materiale genetico. Le cellule invecchiano prima e muoiono.

L’elenco, non esaustivo,  appare comunque sufficiente per prendere coscienza della reale gravità delle conseguenze generate dallo stress. Conoscenza e prevenzione diventano tappe obbligate per tutti!
Fonte: Riza Dossier, febbraio, marzo 2017.

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